10 Novembre 2017

Oltre al PSA, vengono utilizzati nuovi marcatori nell’osservazione del tumore alla prostata, ma non sono ancora considerati attendibili e performanti.

Risponde:

Fable Zustovich

Ospedale San Martino di Belluno

Diciamo che il controllo del PSA è una spia spesso fedele dell'andamento della malattia e, soprattutto, è un esame molto semplice da fare perché basta un prelievo di sangue.

Tuttavia, non è sufficiente per fare una corretta valutazione dell'andamento del tumore, è necessario periodicamente - la periodicità può dipendere da tanti fattori, dall'estensione della malattia, dalle caratteristiche del paziente, dall'andamento del PSA ecc. - ma comunque è necessario periodicamente controllare anche con degli esami di carattere strumentale che il più delle volte sono di tipo radiologico o, come abbiamo visto, anche di tipo medico nucleare, con l'utilizzo, per esempio, della TAC PET Colina o della TAC PET con l’acetato.

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